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Rassegna Stampa



Altri contributi stampa sul XIV Congresso Nazionale FADOI

 
19/05/2009 -
 

http://www.ilbisturi.it/story_5210.html
http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2009/05/13/1023688-politi_congresso_degli_internisti_cernobbio.shtml

ansa : 
http://www2.fnomceo.it/PortaleFnomceo/showItem.2puntOT?id=65844
http://www.ansa.it/salute/regionali/lombardia/20090518133234880909.html

http://www.vitadidonna.it/news/2009/05/tagli-metteranno-in-crisi-la-medicina.html

http://calangianus.unionesarda.ilsole24ore.com/ViewPage.action?siteNodeId=322&languageId=1&contentId=64914

http://www2.nuovopolofieramilano.it/rassegna/0/out/20090513/LX6OV.tif.pdf

adn kronos : 
http://milano.metropolisinfo.it/article/articleprint/190911/-1/3/





Altri contributi stampa dal Congresso nazionale FADOI
18/05/2009 - on-line sul tromboembolismo venoso:  http://www.reportonline.it/2009051814466/scienze-e-tecnologie/sottovalutata-la-profilassi-del-tromboembolismo-venoso.html

articolo su La Provincia di Como http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/72384_pronto_soccorso_solo_per_le_urgenze/


Dal "Giornale" del 9 maggio 2009 - Evento Vita media e malattie Gli stati generali di Medicina
10/05/2009 - Workshops e simposi, ma anche tavole rotonde e corsi monotematici. L'impostazione del prossimo congresso nazionale Fadoi (la federazione che raggruppa le Associazioni dei Dirigenti ospedalieri di medicina interna) sarà quella tradizionale ma l'obiettivo è ambizioso: «Ottenere migliori risultati per il paziente», spiega il presidente Fadoi, Antonino Mazzone. Come? «Attraverso il confronto e la discussione», i due step fondamentali che rappresentano il punto di partenza. L'appuntamento è dal 13 al 16 maggio a Villa Erba di Cernobbio, l'antica dimora ospiterà la federazione che raggruppa le associazioni dei dirigenti ospedalieri di medicina interna. Giunto alla quattordicesima edizione, con oltre 480 comunicazioni e poster, corsi e simposi congiunti con società scientifiche (Amnco, Amcli, Ame, Animo, Croi, Siomms), il Congresso è diventato un evento irrinunciabile per i numerosi Internisti Ospedalieri che lavorano nelle Strutture pubbliche e private. Tra gli argomenti principali che verranno affrontati i cambiamenti epidemiologici in atto e l'innalzamento dei parametri di durata della vita media che hanno reso sempre più pregnante in questi anni il ruolo della Medicina Interna nel contesto del mondo della sanità italiana. « L'obiettivo di Fadoi - continua Mazzone - è quello di dare un apporto sostanziale e innovativo alla riorganizzazione ed allo sviluppo della Medicina Interna».


Congresso FADOI, l'antica vocazione per la medicina interna torna di grande attualità
22/05/2009 - In allegato il testo dell'articolo

dal "Corriere Medico" del 21 maggio 2009
Legnano: Medici a convegno sul rapporto specialisti e territorio
21/02/2009 -
Medici a convegno sul rapporto specialisti e territorio
LA GESTIONE del malato polipatologico critico tra ospedale e territorio: è questo il titolo del convegno che si terrà oggi alla Sala Convegni della Mater Orphanorum di Legnano. «La crescente richiesta di prestazioni sanitarie qualificate e i limiti dei finanziamenti pubblici al sistema sanitario nazionale richiedono a tutti gli attori sulla scena della sanità italiana un crescente impegno di razionalizzazione dell'offerta di prestazioni sanitarie generali e specialistiche - si legge nella presentazione del convegno -. L'Azienda Ospedale di Legnano e la Asl Milano 1 hanno da tempo realizzato una collaborazione in tal senso, che si concretizza nell'attività di specialisti ospedalieri nelle strutture mediche di cure primarie presenti sul territorio. Il congresso vuole quindi essere uno stimolo alla diffusione di questa esperienza e una occasione per un dibattito aperto tra le varie figure professionali interessate». Il convegno prenderà il via alle 8.30 con il saluto del sindaco, Lorenzo Vitali, e proseguirà poi sino alle 18 con una serie di interventi curati da una ventina di relatori. Responsabile scientifico è Antonino Mazzone, presidente di Fadoi (Federazione associazioni dirigenti ospedalieri internisti) e primario all'Ospedale Civile di Legnano.

Da "Il Giorno" del 21 febbraio 2009



Le «Linee guida» per la cura della polmonite elaborate nel corso dello Studio Fastcap della FADOI
24/12/2008 - LA GESTIONE e la cura delle polmoniti è migliore se vengono applicate le linee guida elaborate dalla Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi), presieduta da Antonino Mazzone dell'Ospedale Civile di Legnano. Lo conferma lo studio "Fastcap", condotto dal centro Studi Fadoi e pubblicato sullo European Respiratory Journal 2008. Lo studio, che ha coinvolto 2.847 pazienti in tutto, secondo i suoi autori rappresenta «la maggiore casistica mai presentata da ricercatori italiani», e resta «uno dei pochi studi esistenti che abbiano valutato l'impatto delle linee guida sul contesto terapeutico reale». «LA POLMONITE comunitaria è ancora oggi una patologia molto diffusa - spiega Mazzone - e chi ne è affetto deve spesso essere ricoverato in ospedale. Basti pensare che in Italia la percentuale media di incidenza della polmonite è di 3 casi su mille abitanti ogni anno, incidenza che aumenta nettamente con l'età, tanto che questa malattia risulta essere la sesta causa di morte e la prima causa di decesso per infezione. L'80 per cento dei ricoveri ospedalieri di polmonite - aggiunge - è effettuato dai reparti di Medicina interna. Negli anziani, in particolare, la gestione delle polmoniti è complicata da fattori di rischio e da patologie croniche associate: si tratta di situazioni che influenzano le caratteristiche dell'infezione e la gravità delle condizioni cliniche: la probabilità di morte dei pazienti aumenta così di tre, cinque volte, e questi aspetti impongono una particolare attenzione nella scelta delle strategie terapeutiche». NEL DETTAGLIO, in questo studio due gruppi di pazienti affetti da polmonite sono stati trattati in 31 Medicine interne ospedaliere italiane Fadoi, distribuite in tutte le regioni, con due diversi approcci terapeutici. Un gruppo di 1.443 pazienti è stato trattato nella prima fase dello studio secondo le scelte locali di terapia antibiotica; l'altro gruppo, di 1.404 pazienti, è stato invece trattato nella fase successiva, negli stessi reparti, con una terapia antibiotica gestita secondo le linee guida.
Il Giorno  24/12/2008   ed. Legnano  p. 5




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